Send Help – Recensione del ritorno all’horror di Sam Raimi

Dopo 17 anni da Drag Me to Hell, Sam Raimi arriva al cinema con Send Help, film che narra di due persone che dopo un disastro aereo si ritrovano in un’isola deserta, ma entriamo nello specifico nella trama.

Nel film troviamo Linda Liddle (interpretata da Rachel McAdams) segretaria (alla Ugly Betty, cioè bruttina, mangiava sempre in ufficio, sandwich al tonno), abile con i numeri, però i maschi “alpha” si prendevano i meriti dei suoi conti. Un giorno il suo mentore e capo viene a mancare, suo figlio (molto stronzo e approfittare interpretato da Dylan O’Brien) prende le redini della compagnia e cambia tutto, Linda ambiva alla vice presidenza, invece adesso il posto sta per essere assegnato a un suo amico del college con cui gioca anche a golf. Partono per la Thailandia per chiudere una fusione importante e si portano Linda per fare bella figura per poi licenziarla.

Ma durante il viaggio l’aereo si schianta sull’oceano vicino un’isola deserta e Linda, finalmente può mettere in atto il suo amore per il reality Survivor (aveva mandato anche la candidatura in un video veramente esilarante).Send Help potrebbe rilanciare la carriera di entrambi i protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien che negli ultimi anni sono spariti un po’ dai riflettori che contano, perché entrambi sullo schermo hanno una grande alchimia e hanno dato una grande prova fisica, Rachel molto di più perché Dylan per metà film è immobile per la gamba rotta. Ma Dylan durante una scena ha avuto una grande mimica facciale (diciamo che in quella scena ho sofferto anche io, quando vedrete il film capirete subito quale scena).

Voi penserete dov’è l’horror? Diciamo che il film è più uno splatter Movie che un horror (ovviamente non vi posso dire molto altrimenti sarebbe spoiler) ma preparatevi che ci sono scene che difficilmente vi toglierete dalla testa, per alcuni comportamenti dei protagonisti sembra No Other Choice, però qui non è tragicomica la situazione, perché si tratta di sopravvivenza per tornare a casa. Ma siamo sicuri che entrambi vogliono tornare a casa? Perché Send Help è anche un thriller psicologico, perché come vi dicevo all’inizio Bradley era uno stronzo, ma non sa sopravvivere alla natura perché lì non c’è destinazione tra poveri e ricchi, perché Linda sa sopravvivere perché lo fa tutti i giorni in questo mondo maschilista.

Sam Raimi è riuscito a creare una grande atmosfera anche se la trama sembra vista e rivista, ma la sceneggiatura brillante (piena di colpi di scena) regalano una grande visione. Anche perché come in ogni film di Raimi c’è il cameo di Bruce Campbell, in una parte che non immaginerete, ma se aguzzate la vista lo vedrete molto bene.

In conclusione Send Help è quel film horror Survivor che non vi aspettate con due protagonisti in stato di grazia con una sceneggiatura e una regia eccellente.

Send Help

Trama
effeti speciali
interpretazioni
Regia
Colonna Sonora

Voto Finale

4